Call center per fake dating

Dietro al monitor del call center rispondeva il primo operatore disponibile per intrattenere il personaggio convinto di chattare con una donna

Una truffa ai danni di ignari utenti i quali pagavano i loro abbonamenti sui vari siti di dating tutti quanti collegati ad un maxi call center, laddove per incontrare una donna o un uomo, ognuno si poteva creare il proprio profilo account per avere la possibilita’ di fare un incontro trasgressivo al di fuori della propria vita privata, una illusione creata ad arte dove a rispondere dietro ai falsi profili di donne, altro non erano che operatori pagati a contratto per far si che gente potesse rimanere per quanto piu’ tempo possibile e rinnovare gli abbonamenti.  

Alla fine dell’inchiesta condotta dalle Iene in due servizi televisivi, ne esce dal resoconto finale un colossale un maxi raggiro per spillare soldi in cambio di nulla, con introiti milionari derivati da pagamenti delle persone iscritte, una sede smascherata nel pieno centro di Milano ed altrettanto una sede Legale amministrativa all’estero che ha portato a conoscenza un giro di affari impressionante venuto alla luce grazie alle segnalazioni di alcuni operatori che presi dal rimorso ad oggi non fanno piu’ parte di quel sistema. I falsi profili su questi siti erano di donne dai 25 ai 45/50 anni tutte in cerca di avventure con foto false, fisico ben fatto, bionde, more, eleganti, disinvolte ma soprattutto disinibite per situazioni dove poter esternare tutta la carica erotica, quello degli uomini con profili dai 30 ai 60 anni e per questi ultimi quasi sempre con lavori molto qualificati e ben retribuiti, in una posizione socio economica molto piu’ elevata rispetto alla media e questo era quanto veniva esposto per attirare le persone in generale, tutto studiato perfettamente a tavolino, con tanto di risposte gia’ pronte e preconfezionate negli dettagli da esperti psicologi, che gli operatori usavano a secondo dei soggetti nelle varie chat. Ci sara’ da aspettarsi per un intervento di qualche magistrato perche’ sicuramente la cosa non puo’ andare avanti cosi e ci saranno anche risvolti che senza dubbio li leggeremo sui quotidiani.  

Quello invece che ci racconta una escort milanese iscritta su questi siti molto libertini e trasgressivi, l’intento era quello di accalappiare il fesso di turno, stanandolo con un invito serale e relativo appuntamento in un determinato luogo della citta’ per trascorrere una bella serata in un locale o meglio ancora in un ristorante alla moda, quelle serate insomma che alla fine ti prosciugano la carta di credito. Non stiamo a raccontarvi che la ragazza in questione e’ ben vestita con una bella immagine e soprattutto che ci sa’ fare perche’ non e’ la prima volta che incontra persone di questo tipo, per cui arrivati alla seconda e costosa bottiglia di vino in aggiunta al digestivo finale, si sente dire dall’uomo: dove si va adesso per finire la serata? Adesso si puo’ andare ovunque, si puo’ fare di tutto, ma con un ulteriore prezzo da pagare e quindi con le dovute maniere esposte dalla escort in questione, visto lo stato di arrapamento che traspare dagli occhi dell’interlocutore un po’ alticcio, ecco che si arriva ad ottenere un finale a scopo sessuale nel solito Hotel/Motel frequentato per gli stessi motivi, con altre persone e con la stessa tipologia di approccio.

Fine della serata si torna a casa e solo il giorno dopo il personaggio si rende conto che su un sito per adulti indicato per incontri trasgressivi a scopo sessuale, e’ uscito con una ragazza, ma alla fine? Alla fine il risultato e’ lo stesso aggiungiamo noi, invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia. E allora la domanda che vi facciamo e’ questa: che differenza trovate fra un sito pubblicitario per escorts e un sito dating per incontri trasgressivi di persone adulte?