Pausa pranzo con escort

La pausa pranzo di certi bancari

Si trova di fronte il Direttore dove non avrebbe mai pensato

Esce come al solito tutti i giorni alle 13,15 per la pausa pranzo, impiegato da diversi anni nella stessa banca, percorrendo piu’ o meno le stesse strade limitrofe al posto di lavoro qui a Milano, ma quel giorno si ricorda che qualche isolato piu’ avanti ci abita una escort che lui aveva incontrato e frequentato per un po’ di tempo nel passato e non avendo piu’ il suo recapito telefonico, si presenta davanti al portone del palazzo per suonare il campanello e farle una sorpresa: Ciao Kristin (nome di comodo) sono Giancarlo (altro nome di comodo) quello che lavora nella banca tal dei tali, ti ricordi di me?

Una voce femminile o presunta tale, risponde al citofono con voce un po’ distorta e gracchiante: ….ehm…Kristin e’ uscita ma dovrebbe tornare fra poco, intanto se vuoi salire ti apro la porta. L’uomo sale e arrivato al piano davanti alla porta si trova una trans brasiliana, mora con capelli lunghi alta cm 190 con tacchi, vestita in lingerie e accessori del caso che avendo notato l’imbarazzo dell’ uomo gli dice: Non ti preoccupare, sono qui di passaggio, fra poco dovrebbe arrivare anche la mia amica.

Il bancario un po’ deluso non fa’ in tempo a esternare il suo diniego e ringraziare per l’invito, quando dall’altra camera dell’appartamento si sentono dei rumori e delle voci di altre due persone che stanno per uscire, quindi viene strattonato dalla stessa trans che gli dice : Shhhhhh sta uscendo un cliente dalla camera della mia amica, per favore entra, stai zitto, ti metto qui un attimo e quando saranno usciti te ne potrai andare anche tu, non ti voglio trattenere a tutti i costi sia chiaro.

Il personaggio si accomoda in una stanza a fianco dell’uscita per evitare di incontrarsi con il cliente di turno, ma spiando dalla porta si accorge sbalordito che il personaggio uscente altri non e’ che il direttore della filiale, il quale se ne era gia’ andato molto prima dal posto di lavoro, con la scusa di incontrare una persona di una azienda milanese. Un po’ imbarazzato e agitato per la sopresa, estrae dalla tasca lo smatphone, scatta 3/4 foto al volo fra porta di camera, il piccolo corridoio e porta di uscita, immortalando un bel selfie fra direttore, escort di turno e trans brasiliana, anche lei presente per i saluti di fine incontro.

Finita la scena l’ uomo esce presentandosi alla sua amica che ancora non l’aveva visto e chiede informazioni su quel cliente. Le due brasiliane, escort e trans, rimangono un po’ perplesse a quella domanda, ma poi il bancario si spiega meglio, racconta il perche’ si e’ trovato li a suonare il campanello ed entrambe rispondono: Noi siamo in questo appartamento da sei mesi, la ragazza che stai cercando non abita piu’ qui dentro, non sappiamo chi e’ e dove sia andata, adesso qui ci siamo noi, quel cliente l’abbiamo conosciuto mesi or sono ovvero sia da quando siamo arrivate qui, una persona che a volte e’ ritornata in compagnia di altre persone ancora, ma alla fine non sappiamo niente, ne di lui ne degli altri che l’accompagnavano.

Il bancario ringrazia e se va’, ma nella sua testa frulla gia’ qualcosa di strano ed infatti per 20/30 giorni di seguito, nella pausa pranzo si apposta nella stessa strada a pochi metri da quel portone e giorno dopo giorno immortala nel suo smartphone una compilation di foto con direttore e due consiglieri dell’amministrazione, un altro dirigente di banca e alla fine lo stesso direttore con due capi gruppo della direzione generale. Bingo!!! Questa storia non la si trova da nessuna parte ed in nessun quotidiano, chi ce l’ha raccontata ovvero sia il bancario in questione ce l’ha spedita direttamente a noi via e-mail, il quale ci comunica che adesso si trova promosso di grado, con stipendio superiore e altre mansioni piu’ qualificanti, questo dopo aver scoperto il giro di colleghi e superiori.

Qualcuno potrebbe pensare subito ad un ricatto in piena regola ed in effetti per come si presenta e per come finisce la storia lo e’ eccome se abbiamo capito bene, ma l’attore principale ci fa’ notare che il tutto sta’ nel conoscere bene l’ambiente di lavoro in cui ci si trova e saper gestire meglio le proprie mosse nei meandri dei piani alti che a suo dire sono state eseguite in maniera appropriata a quanto pare, senza per questo dover mostrare o esternare documentazioni alla mano in forma ricattatoria, quindi in buona sostanza una tela di ragno creata ad arte con tanta maestria per mettere delle spade sulla testa a persone di rango superiore per raggiungere cosi un vantaggio a compensazione finale.

In pratica, ma questo lo aggiungiamo noi, e’ successo che fra buoni intenditori e frequentatori di escort, sono state usate nel caso poche parole, quelle mirate e giuste per la specifica situazione, senza alzare polveroni e quant’altro per un quieto vivere e per un vivi e lascia vivere, diversamente in caso contrario provate ad immaginarvi questa storia in mano ad un giornalista, in quale razza di caos sarebbe finito il nome di quella banca.

Aggiungiamo inoltre, chi ci ha scritto questo racconto via e-mail, l’ha fatto semplicemente perche’ Kristin, la escort che stava cercando quel giorno, ha avuto modo di incontrarla guardando questo sito e proprio per questo motivo che ce lo racconta e ci ringrazia pure, ma prego!!! Altrettanto lo ringraziamo per la simpatia, comunicando che il testo lo abbiamo modificato e adattato per il blog, ma nella sostanza non cambia il contenuto tanto meno il risultato. Alla faccia della meritocrazia!!!

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