Multe bocciate

Ai clienti di escort stradali annullate le multe

Finalmente qualcuno si e’ svegliato e ci ha messo la faccia

Per fare soldi con la solita scusa di fronteggiare la prostituzione in particolare alle escort di strada, per le solite stupide idiozie messe in atto da sindaci di piccole medie e grandi citta’ che si avvalgono della Polizia Municipale per multare i clienti che si fermano a contrattare con le ragazze, oggi tutto questo e’ definitivamente decaduto, stabilito non solo dalle sentenze dei Giudici di Pace Italiani ma in parte dalla nostra Costituzione e dalla Corte di Giustizia della Comunita’ Europea. Lo potete leggere su questo quotidiano.

Il tutto e’ cominciato qualche tempo fa’ con un 35 enne di Brescia il quale fermatosi su una strada a contrattare con una ragazza locale, si vede arrivare i Vigili che da tempo erano gia’ appostati nelle vicinanze e alla fine per questo sono 500 euro ad una persona che sta parlando con una escort stradale senza aver fatto niente altro, ma anche nel caso in cui l’avessero beccato in macchina con la stessa non avrebbero potuto fare nulla, cosi dice la legge e cosi sta’ scritto nella sentenza definitiva arrivata qualche giorno fa’.

Dopo essere stato multato, questa persona si rivolge ad un legale e da qui il percorso burocratico di carte e tutto quanto ne consegue, arrivando alla conclusione sopra riportata, quindi alla fine una vittoria su articoli di legge del 2001 che gia’ davano ragione ai liberi cittadini, per cui in buona sostanza questa sentenza la traduciamo cosi: i Vigili non possono essere le persone che regolamentano la prostituzione in tutti i casi, sia in strada che in altri luoghi, cosi come lo Stato non puo’ impedire la prostituzione in tutte le forme, perche’ “ non costituisce attivita’ illecita “ in quanto produce “ reddito “ e rientra nelle “ attivita’ economiche “ alla faccia dei soliti benpensanti, burocrati e amministratori che non hanno niente di meglio da fare durante la giornata.

Ora provate ad immaginare dopo tutto cio’ cosa sia successo, i giornali non ne parlano perche’ evidentemente qualcuno ha chiesto loro di non farlo e quei pochi che hanno postato in evidenza la sentenza, lo hanno spiegato molto bene per far capire in quali condizioni ci troviamo e cosa non si fa’ per umiliare il cittadino al di la’ delle perdite di tempo e se ci pensiamo bene un attimo, provate ad immaginare quanti uomini e ragazzi si sono trovati di fronte a situazioni come quella successa al ragazzo bresciano, i quali sicuramente hanno pagato, sono stati zitti perche’ ovviamente non volevano far esplodere il caso in famiglia, evitando cosi guai ulteriori e situazioni imbarazzanti verso terzi o sul luogo di lavoro.

Questo articolo lo scriviamo molto volentieri perche’ ci e’ stato segnalato da alcuni cittadini milanesi e della zona brianzola, i quali  confermano di aver fatto la stessa cosa dopo aver saputo della notizia ovvero sia chiedendo il rimborso dei 500 euro e delle spese tramite legale e oltre a questo ci chiedono di divulgare la notizia per chi ancora non l’avesse fatto, altri invece, in particolare quelli di Milano, ci tengono a sottolineare le continue vessazioni derivate da incompetenza e dabbedaggine degli organi amministrativi, in pratica i soliti che stanno a sedere sulla poltrona piu’ o meno locale che a fine mese percepiscono lo stipendio pagato dagli italiani. Auguri a tutti e visto che oramai ci siamo Buone Feste.

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